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La strada per creare una buona abitudine, o per eliminare un brutto vizio, è irta e insidiosa

Il rischio di cadere c’è.
La paura che rialzarsi sia sempre più difficile, anche.

È ovvio!

Più il cambiamento è grande, radicale, faticoso, maggiori saranno le resistenze che la nostra mente, in modo soprattutto inconscio, opererà nei confronti di una decisione definitiva.

La mente lavora (o crede di lavorare) al nostro servizio.

Tende a mantenere lo status quo, a riservarci sempre la via meno dolorosa, a semplificare i processi ed evitarci la fatica.

In tanti anni le abbiamo insegnato che la fatica è un male e va evitata in tutti i modi.

Nel decidere di attuare un comportamento nuovo i nemici principali sono due.

Conoscerli e costruire una strategia efficace fa la differenza tra successo e fallimento.

 

IL PRIMO NEMICO È LA PIGRIZIA

Quella sensazione di torpore, fisico oltre che mentale, che per input inconscio della nostra mente, ci tiene fermi, ci fa tentennare.

È un po’ come se ti chiedessi di ricordare come ti sentivi il giorno degli esami di maturità, o il giorno del tuo matrimonio, o quello in cui hai visto nascere i tuoi figli.

Automaticamente la tua mente rispolvera tutte quelle sensazioni/immagini legate a quel preciso ricordo e le trasmette attraverso il sistema nervoso a tutto il corpo.

Il battito cardiaco cambia, la respirazione, la salivazione e il nodo in gola, la tensione muscolare, la contrazione dei muscoli facciali che generano un sorriso o una smorfia involontari.

Input – > reazione.

Accade lo stesso quando vogliamo “forzarci” a cambiare un’abitudine.

In quel caso la tua mente ti ostacolerà, ti invierà messaggi di stanchezza, tensione, pericolo, fuga.

Convinta di farti un favore, ti impedirà di raggiungere il risultato che vorresti.

E ti convincerai

“non fa per me, ormai è troppo tardi, non penso di farcela, eventualmente ci riprovo quando sarò un po’ più in forma…”

 

IL SECONDO NEMICO È LO SFORZO

maggiore sarà lo sforzo, maggiore si innescherà il meccanismo della pigrizia.

Sono nemici agguerriti e altamente efficaci e hanno un vantaggio enorme su di te.

Hanno dalla loro parte la tua mente, che convinta di favorire te, in realtà sposta gli equilibri in favore dei tuoi nemici.

L’unico modo per sconfiggerli… è raggirare la tua mente!

Se vogliamo raggiungere il risultato dobbiamo far credere alla nostra mente che l’azione che stiamo per compiere non è faticosa e non rappresenta uno sforzo, almeno non tale da attivare le difese.

 

6 FATTORI DI SEMPLIFICAZIONE

La parola d’ordine è semplificazione.

Se semplifichiamo, anche concettualmente, rendiamo gradevole la decisione anche per la nostra mente

eccoti 6 fattori di semplificazione per ridurre grandi fatiche in piccole azioni quotidiane che nel tempo diventeranno abitudini.

TEMPO – Ne serve molto?

Se devi ad esempio “forzarti” a sistemare casa e proprio non ti va, inizia con un timer di 5 minuti.
Allo scadere del tempo sicuramente il tuo appartamento sarà migliore di prima.
A quel punto ti sarai reso conto che non era una tragedia e potresti anche continuare…. se vuoi!

SOLDI – E’ costoso?

Quanto più è significativa la spesa da affrontare, maggiore sarà la resistenza della tua mente.

“Troppi soldi, lasciamo perdere!” sarà la conseguenza.
Comincia per Step.
Se puoi comincia con una piccola spesa per iniziare e poi completa l’acquisto in itinere non appena i primi benefici dell’azione faranno da contrappeso con la spesa.

SFORZO – È fisicamente impegnativo?

Parti sempre con piccoli sforzi.
Come accade nell’allenamento, se vuoi introdurre l’attività fisica, inizia con una seduta o due a settimana, per non più di 30 minuti.
Sarà fisiologico aumentare sedute e durata quando sosterrai lo sforzo con disinvoltura.

SFORZO MENTALE – Mi devo concentrare molto?

Accade per esempio con i compiti.
Per i bambini è difficile pensare di fare i compiti se poggiano sulla scrivania tutti i libri e i quaderni che serviranno.
Dividerli per materia, o per argomento e “confezionare” lo sforzo mentale in piccoli blocchi è un arma molto efficace.

DEVIANZA SOCIALE – Sarei l’unico a farlo?

Certo se vuoi iniziare qualcosa di nuovo è preferibile che tu possa condividere l’esperienza con altri.
Farlo da solo, ed essere il solo a farlo, potrebbe farti sentire a disagio, osservato, giudicato.
Se vuoi prendere lezioni di tango, accertati di partecipare insieme ad altri principianti.
Altrimenti saresti l’unico a sbagliare i passi e presto la tua mente ti inviterebbe alla fuga.

ROUTINE – È una novità assoluta?

Quando introduci una nuova azione fai in modo che la tua mente si abitui in primis all’idea, poi ai luoghi, infine all’attività.
Un gesto forte e rivoluzionario può darti sprint, ma può anche scioccarti.

 

 

Sei pronta a cambiare quella fastidiosa abitudine, o a smettere di rimandare a Lunedì?

È SEMPLICE se sai come farlo.

 

 

 

 

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