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La salute dei bambini inizia con l’alimentazione. La responsabilità che questa si sviluppi in modo corretto è di ogni genitore, anche attraverso il buon esempio. 

Mangia che devi crescere” dicono sempre i nonni ai loro nipoti.

La frase ha un fondo di verità. Un’alimentazione sana contribuisce a far crescere un bambino sano.

Ciò che i piccoli mangiano nei primi anni della loro vita influenzerà e determinerà il loro stato di salute negli anni a venire.

Ecco perché abituare i bimbi a nutrirsi in modo equilibrato, già dagli anni della scuola materna, con il giusto apporto di tutti i nutrienti (vitamine, proteine, carboidrati, sali minerali) è doveroso.

Al quarto anno di vita il fabbisogno calorico è di circa 900 calorie pro die (a differenza delle 600 calorie del primo anno) ma aumenta anche il dispendio energetico in virtù di una maggiore autonomia nei movimenti e la possibilità di sviluppare attività sportiva vera e propria. Si rende quindi necessario un adeguamento dell’apporto alimentare.

È chiaro che tale aumento nutritivo deve essere guidato e deve includere tutti gli alimenti, in modo che la dieta sia quanto più varia e differenziata possibile.

Regole precise e condivise con il piccolo lo guideranno a prediligere determinati alimenti anziché altri, gettando le basi per quello che sarà il suo modo futuro di mangiare.

Con l’avvento della scuola elementare la mole di lavoro aumenta e i piccoli si trovano impegnati giornalmente in mille attività e subentrano sessioni di compiti e studi che necessitano di nuova energia.  La crescita è lenta ma costante.

È in questi anni che il sistema immunitario si consolida anche intorno al comportamento alimentare che, molto probabilmente, influenzerà la vita dell’adulto che verrà. La scelta o meno di tollerare il consumo di bibite gassate alle feste, gli snack ipercalorici davanti alla televisione, merende pronte o ricche di  grassi. Sono piccole scelte quotidiane che possono fare la differenza.

In questi anni è decisivo l’apporto di calcio, ferro, vitamine (A, B, C e, naturalmente, D).

Carne, pesce, verdure cotte e crude, frutta, latte yogurt e uova, non dovrebbero mai mancare sulla tavola di un bambino che sta crescendo.

 

ABITUDINI ALIMENTARI DA EVITARE

La colazione soprattutto per i bambini è il pasto più importante della giornata e non va mai saltata.

Va consumata con calma, seduti a tavola, possibilmente insieme a mamma e papà per condividere le buone abitudini e consolidarle. L’esempio è importante anche a tavola, anche a costo di rinunciare a qualche minuto di sonno. 

La colazione di un bambino dovrebbe includere latte o yogurt, una o due fette biscottate con marmellata o fiocchi d’avena, un frutto fresco o una spremuta. Proteine, carboidrati e fibre.

La mattina va affrontata con carica ed energia, e intervallata da uno spuntino per evitare di arrivare affamati all’ora di pranzo.

La frutta rimane lo spuntino più semplice e facile da reperire, l’alternativa può essere del pane con la marmellata senza zuccheri aggiunti. Da evitare invece focacce, pizze, gelati, torte.

Durante i pasti principali (pranzo e cena) i bambini dovranno abituarsi a mangiare poco di tutto alternando i macro nutrienti.

Un po’ di pasta o riso per i carboidrati, una fettina di carne o un pezzetto di formaggio, un uovo o una frittata per le proteine, verdura cruda per aumentare il senso di sazietà e apportare fibre.

Pasta e pane, l’una esclude l’altro, è meglio abituare il piccolo a non utilizzare il pane per raccogliere il sugo rimasto sui fondi dei piatti o della pentola, anche se questa è una abitudine golosa di molti adulti.

Assolutamente da evitare il consumo di qualsiasi pasto davanti alla televisione.

La merenda del pomeriggio può rappresentare un ulteriore momento di scambio per le famiglie e va consumata a tavola, magari dopo averla preparata tutti insieme come fosse un gioco, ad almeno due ore di distanza dalla cena. 

Altro aspetto determinante è insegnare al bimbo a non mangiare nella sua stanza, né in altre che non siano la cucina o la sala da pranzo, luoghi deputati al consumo di cibo.

Evitare il più possibile il consumo di bibite gassate e zuccherine. L’alternativa all’acqua dovrebbe essere costituita dai succhi di frutta, i frullati, eventualmente il tè freddo o caldo.

Forse adottare tali misure vi farà sentire genitori atipici o troppo severi.

Assolutamente no. Con la giusta misura ed evidenziando la straordinarietà di qualche strappo alla regola, “firmerete” più di una garanzia per i vostri figli quando saranno adulti forti e in salute.

 

A cura di Isabella A. 

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Il pass ospite è davvero un’ottima idea.

Serve a creare un contatto con la palestra senza che ci si senta impegnati. Ho avuto modo di conoscere istruttori e discipline e di capire giorno dopo giorno se fosse davvero ciò che volevo.
Ben presto la sensazione che non sia impegnativo lascia spazio al desiderio di non mancare mai, finchè non si riesce più a farne a meno.

> ARTURO G.

DICONO DI NOI


Se ripenso a quante volte ho sottoscritto abbonamenti in palestra per poi smettere di frequentare dopo qualche settimana! Annuali su annuali, attratta da offerte convenienti, per poi scoprire che i corsi non facevano per me o non ero a mio agio con gli altri clienti.

Per me Happy Gym è stata una sorpresa sotto ogni punto di vista. Soprattutto per la mia applicazione verso lo sport. Non lo avrei mai creduto possibile!

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Quando mi hanno proposto il periodo di prova strutturato su due settimane ho capito immediatamente la differenza tra Happy Gym e altre palestre. Per la prima volta non mi hanno parlato di offerte, convenienza, “approfittane!”.

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In passato ho provato parecchie palestre e circoli, approfittando della prova gratuita. Puntualmente non tornavo. Oggi so perchè. Non basta un giorno per valutare un ambiente fatto di tante cose, tutte importanti. Probabilmente oggi darei una possibilità in più anche ad altre palestre che ho abbandonato. Peccato che non credo che lascerò mai la mia Happy Gym!!

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Non avevo ancora trovato un posto che avesse a cuore le mie esigenze. Soprattutto non avevo ancora trovato un posto che non mi proponesse il solito scontato annuale.

Qui hanno voluto sapere tutto di me, abitudini giornalieri, famiglia, hobby, lavoro, gusti e abitudini alimentari ed esperienze sportive passate. Mi hanno messo alla prova, mi hanno “smontato” parecchie convinzioni sulle mie capacità ma senza mai mettermi a disagio e mi hanno portato al livello degli altri utenti in poche settimane.
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Questo metodo che non avevo mai visto da nessun’altra parte all’inizio mi ha fatto storcere il naso.
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Ho capito l’importanza di un percorso così. Impedisce l’ingresso ai perditempo e rende l’ambiente e le lezioni esperienze gradevoli. Non esiste sovraffollamento e il clima è splendido.

> Paola A.

IL PRIMO ALLENAMENTO È IL PIÙ DIFFICILE

Richiede volontà prima, sforzo poi. Ma quando lo avrai terminato comincerai a percepirne i benefici.

Nelle ore subito seguenti l’allenamento sentirai nuova energia e un pizzico di adrenalina che ti daranno forza, la notte sarà caratterizzata da un sonno profondo e ristoratore.

Nei giorni a seguire invece potresti patire qualche dolore muscolare, tipico di un allenamento eseguito dopo un lungo stop. Nulla di cui preoccuparsi, tutt’altro. Saranno il segnale che hai rimesso in moto gli ingranaggi e che sei sulla strada giusta. I tuoi muscoli e tutto il corpo te ne saranno grati.

Dopo il secondo, il terzo e il quarto allenamento, ti renderai conto che i risultati sono già sotto gli occhi di tutti, o allo specchio. Buonumore, sorriso, energia nuova per affrontare lavoro e famiglia, reattività e maggiore resistenza agli allenamenti.

A quel punto non avrai più ripensamenti.

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