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La nostra posizione in merito alle direttive indicate nel nuovo decreto emanato dal governo.

È innegabile che questa città e tutta la Nazione stia attraverso qualcosa di mai affrontato prima.
Il decreto di questa notte e la reazione di molti cittadini, la possibilità in queste ore che si proceda all’esproprio di alberghi e materiale sanitario per aumentare i centri di accoglienza per la quarantena al nord, ne sono segnali chiari.

Altrettanto palese è che in questo momento molti stiano sottovalutando il coronavirus, probabilmente perché la speranza di non entrarvi mai in contatto induce a sottovalutarne la portata. Non la gravità, per la quale non siamo titolati a pronunciarci, ma la sua alta trasmissibilità. Ed è per quella che ci impegneremo, per contrastarne la diffusione troppo repentina. La fase del “tanto è dall’altra parte del mondo” è abbondantemente finita.

È finita anche la fase del “tanto è al nord”.
Questo mondo non ha confini. Non ne ha la natura.

In quanto organizzazione sentiamo il dovere di essere responsabili, un po’ più di quanto non voglia esserlo ognuno di noi individualmente.

Rimaniamo sintonizzati con le novità e i provvedimenti che nelle prossime ore si susseguiranno, nel frattempo ci sembra corretto adottare le misure necessarie per gestire al meglio, giorno dopo giorno, la situazione.

Essere responsabili vuol dire anche fare delle rinunce e rispettare il diritto di tutela dell’altro prima ancora che il nostro.

Chiaro che ognuno di noi è e rimane libero di correre i rischi che ritiene di volere e potere correre, Tuttavia in questa circostanza correre dei rischi per sé implica inevitabilmente procurarne a chi ci sta vicino, nolenti.

Il comportamento irresponsabile di una movida che non vuole fermarsi e di quella parte di popolazione che non riesce ad attuare neanche le più semplici linee guida, costringe noi come altri settori ad adottare misure drastiche, in molti casi anche estreme.

Il turismo è in ginocchio, così come la ristorazione e il settore eventi. Lo sport segue a ruota.

Nel tentativo di garantire a tutti la possibilità di allenarsi in sicurezza, così come il Coni e numerosi enti di promozione sportiva fino ad oggi hanno invitato, ma allo stesso tempo di tutelare ognuno, vi chiediamo di osservare queste poche semplici regole.

Noi le applicheremo con rigore, confidando non si renda necessario farlo, con la collaborazione di ognuno.

L’attività sportiva, come diciamo sempre, serve a staccare la spina e godersi del tempo di qualità. Il nostro impegno va in questa direzione, perché tutti possiate sentirvi a vostro agio decidendo di non rinunciarvi.

In questo momento vogliamo riporre massima fiducia nelle istituzioni. Non serve a nessuno contestare apertamente ogni decisione venga presa dall’alto.
Leggiamo in queste ore migliaia di insulti al governo e a chi prende decisioni difficili, certi di avere in mente soluzioni migliori. Ma quanti di noi saprebbero prendere decisioni così grandi per il bene di così tante persone?

Non giova al risultato e non giova a chi sta lavorando senza sosta. Forse è il momento di essere tutti uniti non solo a parole e slogan. Non abbiamo comunque altra scelta che fidarci e affidarci, tanto vale farlo in maniera collaborativa. Adottiamo tutti una comunicazione meno ostativa per il bene comune. Infine, a chi ha abbandonato in fretta il nord per correre al sud, non mi sento di condannare nessuno che viva in prima persona l’emergenza, per quanto la scelta sia irresponsabile sotto l’aspetto sanitario, tuttavia vi invito – se ne conoscete qualcuno – a invitarli a vostra volta a registrarsi al censimento online degli spostamenti in tempo di coronavirus. Può salvare delle vite.

EDUCAZIONE

Il nostro centro è frequentato solo ed esclusivamente da persone per bene. La decisione di non baciarci o abbracciarci per le prossime settimane non incrinerà i rapporti e le relazioni di nessuno. Facciamolo per rispetto di tutti. Uno che saluta con un bacio mette in difficoltà tutti quelli che sapranno rinunciarci, oltre che chi riceve il saluto.

CAPIENZA

Con la stessa serenità manteniamo la distanza suggerita dalle direttive ministeriali, quanto possibile e laddove possibile.

Per agevolarvi a farlo abbiamo deciso di ridurre ad un massimo di 10 utenti la partecipazione alle attività, sia in Arena che in Hdemia.
Per questo vi invitiamo a prenotarvi alle lezioni del palinsesto, tutte. A chi privo di prenotazione e in numero eccedente ai 10 prenotati, sarà negato l’ingresso in sala.

Gli spogliatoi saranno accessibili a 4 utenti per volta, la doccia a 2.

Per chi nelle condizioni di farlo, suggeriamo di lavarsi e cambiarsi a casa, e di usare al momento gli spogliatoi solo per riporre effetti personali e giubbotti.

CORSI BIMBI

I corsi di gioco motricità e ginnastica bimbi saranno interrotti fino a data da destinarsi.

Il corso di hip hop e di funzionale teen invece potranno svolgersi regolarmente. Questi consentono con assoluta tranquillità di condividere con i partecipanti i comportamenti da tenere, e di eseguire i movimenti mantenendo le dovute distanze in una sala ampia. Nel caso dei corsi per i più piccoli invece, il contatto fisico tra i partecipanti e tra i bimbi e l’insegnante, risulta inevitabile e imprevedibile.

VIAGGI

C’è chi viaggia per lavoro, chi per divertimento o vacanza.

Nessuno di noi, e sottolineo NESSUNO, giudica o condanna la scelta o l’esigenza di farlo. Come detto sopra, ognuno è libero o vincolato a correre i rischi del caso. Questo però non può e non deve ledere gli altri.

Non volendo lasciare all’interpretazione personale la scelta di mettere altri in situazioni rischiose, chiunque effettui o abbia effettuato negli ultimi giorni viaggi in zone considerate non sicure, o abbia fatto scalo/tappa in città a rischio, è invitato caldamente a NON PRENDERE PARTE ALLE ATTIVITÁ almeno per i 15 giorni successivi all’ultimo viaggio effettuato.

Lo stesso valga per coloro i quali in queste ore accoglieranno a casa familiari che stanno partecipando all’esodo dalle regioni settentrionali, in fuga dalle restrizioni del nuovo decreto.

Il primo dispiacere nel negarvi l’accesso è nostro. Per chi non dovesse comprenderlo, siamo dispiaciuti fin da adesso.

Vi preghiamo di non metterci nella condizione mortificante di negarvi l’accesso.

In ogni caso invitiamo chi ha effettuato spostamenti a censirsi a questo link

SALUTE

Quanto comunicato in precedenza rimane saldo. Chi manifesta sintomi influenzali anche lievi, è invitato a rimanere a casa ed evitare il centro.

Continueremo a igienizzare con maggiore attenzione gli attrezzi (potete farlo voi stessi al termine o all’inizio di ogni allenamento utilizzando il disinfettante presente in entrambe le sale). In attesa della consegna del corriere, sarà reso disponibile il disinfettante per le mani in gel, ad ogni modo vi invitiamo a lavare le mani prima e dopo l’allenamento e a non toccarvi il viso durante.

L’uso dei guantini da training è consigliato.

Il contagio attraverso il sudore o il fiatone dovuto all’affaticamento è considerato NON SIGNIFICATIVO come per tutti i virus influenzali. Se così non fosse avremmo già sospeso le attività.

Ciò non di meno evitate il contatto tra tovagliette e di condividere bottigliette e borracce.
Continuiamo a ritenere il nostro piccolo centro un luogo estremamente sicuro, sia per il numero limitato di casi a Palermo sia per i ridotti flussi di persone che normalmente ospitiamo, virus o non virus.

Purtroppo però, la condotta irresponsabile di molti in città negli ultimi giorni – come gli assembramenti nei centri commerciali e la movida che sembra non volersi fermare – ci invita alla prudenza, almeno nel nostro piccolo. Qualcuno dovrà pur esserlo.

Continuiamo a vivere, continuiamo a coltivare le nostre passioni nei modi consentiti. Qualche settimana di attenzione (che non vuol dire isterismo) non potranno nè rovinare le nostre amicizie, nè compromettere qualsiasi risultato stiate perseguendo. Prendiamo esempio dai nostri nonni, che sanno attenersi con maggiore serenità a condizioni di isolamento volontario, avendo vissuto periodi storici decisamente più complessi di questo.

“Bisogna che i gestori si assumano la responsabilità di fare entrare le persone con una certa numerosità, garantendo una certa distanza tra l’uno e l’altro”.

Prof. Ricciardi, membro del consiglio esecutivo dell’OMS