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Sentiamo molto spesso dire che l’allenamento è inutile se non è affiancato da una buona alimentazione. Sarà vero?

In senso assoluto, ovviamente no. 

Allenarsi è sempre positivo e non può che farti bene.

È ovvio che la combinazione sport-nutrizione permette di raggiungere qualsiasi obiettivo.

Dimagrire, ingrassare, sviluppare un fisico performante per una precisa disciplina, o semplicemente prevenire/curare una patologia in particolare. 

La nutrizione è davvero responsabile del risultato, più di quanto non faccia lo sport? 

La verità è…. che bisogna necessariamente fare un passo indietro!

Ma se anche tu ti sei fatta la domanda “cosa succede quando mi alleno bene e mangio male”… è arrivato il momento di risponderti.

Mangiare Bene cosa significa

L’espressione “mangiare bene” che sempre più persone utilizzano, indica il più delle volte la decisione di eliminare dalla propria credenza tutti quei cibi confezionati e chiaramente ipercalorici, in favore di prodotti venduti in confezioni rassicuranti negli slogan e nei colori. 

Mangiare bene spesso si traduce in una maggiore attenzione verso frutta e verdura, e l’impegno ad evitare i carboidrati a cena. 

Anche tu mangi bene? ne siamo lieti. La triste notizia è probabilmente che questo non ti farà dimagrire, né vuol necessariamente dire che ti sentirai meglio durante l’attività fisica o che raggiungerai più velocemente un obiettivo estetico. 

La nutrizione è una scienza, non una sensazione. 

Cosa vuol dire? vuol dire che se eviti i grassi con la convinzione che siano dannosi, ti stupirebbe sapere che molti atleti hanno un’alimentazione ricca proprio di grassi. Oppure che se non mangi i carboidrati a cena perchè fanno ingrassare, sappi che i carboidrati non portano l’orologio e non lo sanno che sono stati mangiati prima o dopo le 19. 

È davvero così difficile comprendere che l’alimentazione di un organismo umano, così complesso e così meravigliosamente perfetto, sia una questione di matematica, di equilibri chimici, di interazione misurata tra nutrienti di diversa origine? 

Probabilmente anche tu sei sempre stata abituata a cibarti secondo “esigenza” percepita, a mangiare al bisogno quando la sensazione di fame ti spingeva a cercare soddisfazione nel cibo. Le quantità delle tue portate probabilmente non sono mai state pesate. La fettina di carne così come tagliata dal macellaio, la pasta per quanta il piatto ne potesse contenere, e comunque fino a che il senso di sazietà non ti spingesse a smettere di mangiare. 

Nutrienti e attività

La nutrizione è una scienza, è un calcolo esatto di macronutrienti e micronutrienti in quantità necessarie a generare quei processi metabolici essenziali alla sopravvivenza dell’organismo e al sostentamento per le attività – biologiche e non – da compiere lungo tutto l’arco della nostra vita. 

Dormire, correre, guardare la tv, sudare, piangere, saltare un ostacolo o prendere il sole. Ognuna di queste attività consuma una precisa quantità di nutrienti e quindi di calorie, in virtù della durata di ogni attività. Ognuna necessita di energia prodotta da uno o l’altro nutriente che il cibo può fornirci. L’intensità di un’attività può cambiare la fonte dell’energia necessaria a completarla. 

Ad esempio una corsa intensa si sostiene dal carboidrato, mentre una passeggiata sostenuta è utile a bruciare grassi. Ma la nutrizione rimane una scienza, non una sensazione rispetto a cosa ci va di mangiare o quanto riteniamo salubre un alimento. 

Ricapitolando, se pensi di mangiare bene ma la tua dieta non è stata scritta da un professionista, molto probabilmente (quasi sicuramente) la tua è una sensazione errata.

Mangiare male e allenarsi bene

Mangiare male e allenarsi produce certamente dei risultati, ma non quelli che speri tu. 

Siamo al punto. Ti alleni bene e spesso, ti impegni nell’attività fisica nella speranza di vederne i risultati sul tuo corpo.
Purtroppo però non sostieni quell’attività con il giusto nutrimento e probabilmente assimili una quantità di calorie superiore o insufficiente rispetto al fabbisogno. O ancora, il regime calorico è corretto ma la provenienza delle calorie no. Questo compromette lo sviluppo muscolare o la lipolisi, ovvero l’eliminazione del tessuto grasso colpevole di quei fastidiosi rotoli ai fianchi.

Nessuno però deve disincentivarti dal fare attività fisica. Dimagrire o seguire una dieta stilata da un nutrizionista non è obbligatorio, e non è obbligatorio allenarsi. Chiaro, non è obbligatorio fare le due cose insieme.
Sono semplicemente essenziali, fondamentali a mantenersi in forma e in salute. E l’impegno nel perseguire un determinato comportamento sportivo e alimentare non dovrebbe essere prodotto da un senso di urgenza estetico o da una patologia , ma dalla consapevolezza e da una cultura del benessere. 

Non ci si allena solo per gareggiare. lo si fa per sentirsi meglio e condividere l’esperienza con gli amici. allo stesso modo non si segue una dieta solo per dimagrire, ma per affrontare con energia gli impegni e tenersi in salute. 

Cosa succede quando mi alleno bene ma mangio male

ci sono due casi

il primo è il caso in cui non mangi a sufficienza per affrontare lo sport. 

Questo penalizzerà la performance, costringendoti a maggior fatica e risultati limitati. Nello specifico poi, se il deficit si concentra su un preciso nutriente (ad esempio le proteine) il corpo completerà i processi metabolici indispensabili, ma lo farà a discapito della massa muscolare che anzichè crescere con l’allenamento, si ridurrà. 

Il secondo caso è quello in cui mangi decisamente più del necessario. 

L’effetto direttamente correlato sarà un aumento di peso nonostante l’attività fisica, più lento forse, ma inevitabile. 

Il maggior peso renderà l’attività fisica meno brillante, e la mancanza di risultati potrebbe spingerti ad abbandonare l’attività fisica. 

Cosa fare quindi? 

La prima cosa che puoi fare, se non vuoi immediatamente rivolgerti ad un nutrizionista, è provare a calcolare il tuo fabbisogno calorico giornaliero e tenere un diario alimentare dettagliato. confrontando l’apporto calorico e il dispendio calorico potrai approssimativamente renderti conto se mangi a sufficienza o in eccesso. 

Un personal trainer può aiutarti a monitorare questi dati e i risultati in maniera corretta, sviluppando un’attività fisica idonea al tuo regime alimentare. 

Come si fa? leggi questo articolo e segui le istruzioni