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Hai mai provato a modificare una brutta abitudine, o introdurne una nuova nella tua giornata, senza però sapere da dove iniziare?

Pieno di buone intenzioni, ripetendoti “domani comincio”, ma rimandando a oltranza…

Ecco 7 piccoli trucchi per non fallire mai più.

 

Se ti chiedessi ora di scrivere su un foglio una tua brutta abitudine, sono certo che in pochi secondi sapresti cosa scrivere.

Se ti chiedessi di scrivere una nuova abitudine che pensi possa portarti giovamento, probabilmente anche in questo caso ti basterebbe poco per trovare la risposta.

Sappiamo di cosa abbiamo bisogno.

Spesso però non sappiamo che strada intraprendere per raggiungere l’obiettivo.

Sappiamo perchè, sappiamo cosa, ma facciamo molta fatica a capire come.

 Impedimenti costanti, scuse, altre priorità, “non ho tempo” .. e intanto cresce la frustrazione vedendo che non siamo in grado di iniziare.

Così cala la fiducia nei nostri mezzi e i “non ho tempo” diventano “non posso”, per poi trasformarsi in rocciosi “non fa per me” che ci allontano per sempre da qualsiasi nuovo tentativo.

A volte iniziamo, spinti da forti motivazioni. Poi, improvvisamente, un brutto giorno, senza sapere perchè, ci ritroviamo a rifare ciò che stavamo cercando di cancellare.

 

HO UNA BUONA NOTIZIA

 

Che sia smettere di fumare, iniziare una dieta, affrontare un impegno a lungo rimandato, fare una telefonata scomoda o andare in palestra, cambiare le nostre abitudini e introdurre nuove routine è possibile.

C’è di meglio.

puoi far sì che questi cambiamenti siano permanenti.

Non è casuale. Non è forza di volontà.

E’ metodo.

Vuoi sapere come? continua a leggere …

 

COME SI CREA UN’ABITUDINE? REPETITA IUVANT

“Immanuel Kant faceva sempre la sua passeggiata alle tre e mezza, era così puntuale che i vicini potevano regolare l’orologio”

Le abitudini (buone o cattive) non nascono spontaneamente, le impariamo.

Un’abitudine è il risultato di un’azione che ripeti spesso, rinforzata da una conseguenza positiva.

La formazione psicologica delle abitudini è un processo di apprendimento preciso, che consiste in:

    • Stimolo attivatore: comunemente detto motivazione, è l’evento o il ragionamento che ci spinge a compiere il primo passo.
    • Routine: l’insieme delle azioni programmate .
  • Premio: anche detto rinforzo, rappresenta il vantaggio ottenuto dopo aver eseguito l’azione o un gruppo di azioni.

E’ la ripetizione sistematica di questo mini ciclo, un numero preciso di volte, che crea e rafforza il comportamento. Generiamo sinapsi, connessioni neurali e muscolari, così che ad un impulso corrispondano delle azioni “automatiche”.

Il fattore chiave è la ripetizione.

 

PER 66

Una volta che il cervello stabilisce questa connessione, l’azione inizierà ogni volta che compaiono gli stimoli attivanti: non c’è sforzo o particolare impegno.

È lo stesso principio per cui ci alziamo dal letto quando suona la sveglia.

Essendo l’essere umano tendenzialmente pigro, l’abitudine minimizza lo sforzo da compiere per ottenere qualcosa, rendendo “facile” per il cervello ottenere un risultato.

Per questo è molto più semplice creare una buona abitudine nuova, piuttosto che correggerne una cattiva già esistente.

“Si fa l’abitudine a tutto, anche al continuo peggioramento di ciò che già era ai limiti della sopportazione”.  John Maxwell Coetzee

Secondo gli ultimi studi, ci vogliono 66 giorni/ripetizioni per sistemare in modo permanente una routine (trovi qui lo studio condotto).

Probabilmente qualcuno ti ha detto che in realtà ne bastano 21 ?

Si, è un’informazione che circola spesso nel nostro ambiente. Due numeri, due teorie.

Trovi un breve ma interessantissimo articolo a questo link che avvalora (purtroppo per te) i 66 giorni.

Avviare nuove routine richiede maggiore forza di volontà, auto-motivazione e azione consapevole, finché non possiamo trasformarle in abitudini, e quindi lo troviamo molto più facile.

Questa è la buona notizia.

Resisti per 66 giorni e avrai cambiato la tua vita.

Fallisci un giorno e dovrai ricominciare da capo.

Sei tu a decidere, non dipende da nulla e da nessuno fuorché dal tuo impegno.

 

7 PASSAGGI PER PROGRAMMARE IL SUCCESSO

“La seconda metà della vita di un uomo è fatta di nient’altro che le abitudini che egli ha acquisito durante la prima metà”.  Fëdor Dostoevskij

E’ davvero così, raccoglierai ciò che avrai seminato.  Anche per questo promuoviamo lo sport soprattutto tra i bambini (puoi leggere qui il nostro articolo sull’argomento)

In questo caso seminare significa (ri)programmare

Dovrai applicarti.

1 – Focus

Il primo segreto è non parlare più per luoghi comuni o in termini generali, ma identificare il tuo bisogno particolare.

Scrivi prima qual è l’abitudine positiva che vuoi ottenere, associala al principale beneficio che potrebbe darti, infine in che modo puoi crearla.

Questo ti aiuterà ad avere sempre il focus su ciò che stai per ottenere perseguendo un determinato comportamento.

 

Un esempio pratico?

voglio  fare più sport, in questo modo avrò più energie e perderò i chili in eccesso. Ci riuscirò facendo esercizio 30 minuti al giorno 3 volte a settimana

Appendi il tuo nuovo mantra sullo specchio del bagno per avere ogni mattina un refresh del piano!

 

2 – proiezioni di successo

“Essere depressi è un’abitudine; essere felici è un’abitudine; e la scelta spetta a te”. Tom Hopkins

Dimentica le volte in cui hai fallito. Guarda al futuro.

Inizia ad immaginare cosa accadrà quando avrai ottenuto ciò che cerchi.

Prova ad elencare tutte le novità positive correlate alla nuova abitudine che vuoi creare.

Immagina come ti guarderanno le persone intorno a te quando avrai raggiunto l’obiettivo.

Comincia ad assaporare il successo!

E’ importante che tu sia realistico, obiettivi o risultati “fantasiosi” renderanno più difficile la tua impresa.

 

3 – vai all’essenza, evita l’innesco negativo

Se vuoi creare abitudini efficaci, devi lavorare sull’essenza più intima dell’abitudini.

Niente macrocategorie (es. “voglio condurre una vita più sportiva”) che non ti aiutano a rimanere concentrato e coinvolto.

Preferisci sempre azioni concrete (“voglio allenarmi regolarmente ogni settimana”)

Fatto questo dividi l’obiettivo in qualcosa di ancora più definito (“voglio partecipare a fitness group 2 volte a settimana”) e prosegui nella ricerca del particolare (“andrò in palestra il martedì e il giovedì, sempre alle 18.00”).

 

Non esagerare all’inizio. Meglio che lo “shock” della novità non sia più forte dei benefici che potresti ottenere.

Se identifichi delle azioni o circostanze che ti rendono difficile attuare il tuo piano, evitali scrupolosamente.

Se ti accorgi che qualcuno o qualcosa ti “disattiva”, fai in modo che non accada.

Per esempio se nei giorni in cui hai deciso di allenarti, incontri una persona che cerca di demotivarti e convincerti che è inutile, che fallirai…. smetti di incontrare quella persona nei giorni in cui ti alleni.

Semplice, no?

Potrebbe essere una persona, un appuntamento, un luogo. Se identifichi gli inneschi negativi e li neutralizzi farai passi da gigante verso il successo.

 

4 – premiati se lo meriti.

Una volta capito quale abitudine vuoi creare, e quali sono le azioni concrete da compiere per ottenerla, deciso il calendario e la frequenza del tuo nuovo impegno, dovrai anche decidere i premi ad ogni mini-ciclo di successi.

Se il tuo obiettivo è introdurre lo sport nella tua vita, le azioni da compiere saranno gli allenamenti, che potresti decidere di effettuare 3 volte a settimana: martedì, giovedì e sabato.

Se vuoi essere certo che l’obiettivo finale non sia troppo “lontano” rischiando di demordere prima, fissa dei premi intermedi.

 

Il primo premio potrebbe arrivare dopo il primo allenamento – se non sei un tipo sportivo è già una conquista non ti pare?

Il secondo premio potrebbe arrivare alla conclusione della prima settimana. Il terzo a conclusione del tuo primo mese di sport.

 

Un paio di scarpe che desideravi da tempo, una cena, o una gita fuori porta mai programmata, potrebbero essere uno stimolo efficace.

Puoi essere certo che dopo un mese senza fallimenti, il vero premio sarà la sicurezza in te stesso che vedrai crescere  esponenzialmente.

Senza contare che, nel caso dello sport, i progressi sulla tua salute saranno tangibili.

 

5 – persevera, persevera, persevera

Il ponte tra desiderio e successo è la coerenza.

la ripetizione è fondamentale per acquisire un’abitudine. Ci vogliono 66 giorni per stabilire un’abitudine in modo permanente.

 

Quanto costa essere costante ? Di cosa abbiamo bisogno per incoraggiare la nostra perseveranza?

Auto-motivazione e Automatizzazione.

 

Incoraggiati spesso, esulta ad ogni passo compiuto, non deve sembrarti sciocco. 

Trova tutti gli elementi di innesco positivo che possono darti una mano.

Un innesco positivo potrebbero essere quella nuova amicizia che hai sviluppato durante gli allenamenti, o la tua immagine allo specchio migliorata, ripensare al complimento che un collega al lavoro ti ha fatto dopo le prime settimane, o ancora la netta sensazione che molte attività, a differenza del recente passato, riesci a concluderle senza affanno.

Come portare la spesa, o camminare ad un passo più sostenuto.

Identifica i progressi e dagli la giusta importanza.

 

6 – A Piccoli Passi

Non avere fretta, nemmeno quando penserai di esserci quasi. Non modificare la routine, non aumentare il carico di azioni solo perchè pensi che ormai ci sei.

Mantieni il ritmo, costante. Come fosse una filastrocca, un ritmo perfettamente cadenzato.

Modificare la routine troppo presto per via di un ritrovato entusiasmo potrebbe essere fatale.

Maggiore è lo stress, maggiore sarà la resistenza che la nostra mente eserciterà verso il cambiamento.

 

7 – Gioisci, ce l’hai fatta!

Forse quando segnerai l’ultimo giorno sul calendario, ti sembrerà un gesto scontato. Avrai già vissuto gli sforzi per arrivare a quel momento, ti sembreranno un ricordo e penserai che in fondo non hai fatto niente di speciale.

Non farlo! Non privarti dell’eccezionale merito di aver avuto successo dove in passato hai sempre fallito. Hai riprogrammato i tuoi muscoli, il tuo cuore ma soprattutto il tuo cervello, l’organo più restio ad accettare le novità, soprattutto se smantellano vecchie sicurezze.

Hai cambiato la tua vita e devi prendertene i meriti.


Creare un’abitudine o perderne una negativa possono sembrare piccoli gesti, ma in realtà nascondono un lungo lavoro di programmazione e impegno.

Lungo ma gratificante.

Un’abitudine è qualcosa che puoi fare senza pensare – il che spiega perché molti di noi ne hanno così tante.  Frank A. Clark

Sfortunatmente le cattive abitudini sono più facili a insidiarsi.

Ecco perchè crediamo nel valore delle abitudini positive, come allenarsi regolarmente.

Nascondono una caparbietà e una determinazione che a volte non attribuiremmo alle persone, salvo poi vederle ricercare i propri obiettivi con convinzione e successo.

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COSA OTTIENI COMPILANDO IL FORM

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Farai il passo più faticoso. Il primo passo.
Prenderai un impegno con te stesso ma senza alcun vincolo di abbonamento a lungo termine.
Ti aiuteremo a fare il focus sulle tue reali esigenze e i motivi per cui dovresti fare sport regolarmente. Ti guideremo in una presa di coscienza riguardo all’importanza di dedicare del tempo a te e solo a te.

L’unica cosa in cui ti impegni compilando la richiesta sarà incontrarci per parlare un po’ di te, e liberarti finalmente dai dubbi riguardo alla tua capacità di prenderti questo impegno. E ti sentirai di aver fatto già qualcosa di importante.

DICONO DI NOI


Il pass ospite è davvero un’ottima idea.

Serve a creare un contatto con la palestra senza che ci si senta impegnati. Ho avuto modo di conoscere istruttori e discipline e di capire giorno dopo giorno se fosse davvero ciò che volevo.
Ben presto la sensazione che non sia impegnativo lascia spazio al desiderio di non mancare mai, finchè non si riesce più a farne a meno.

> ARTURO G.

DICONO DI NOI


Se ripenso a quante volte ho sottoscritto abbonamenti in palestra per poi smettere di frequentare dopo qualche settimana! Annuali su annuali, attratta da offerte convenienti, per poi scoprire che i corsi non facevano per me o non ero a mio agio con gli altri clienti.

Per me Happy Gym è stata una sorpresa sotto ogni punto di vista. Soprattutto per la mia applicazione verso lo sport. Non lo avrei mai creduto possibile!

> VALERIA S.

DICONO DI NOI


Quando mi hanno proposto il periodo di prova strutturato su due settimane ho capito immediatamente la differenza tra Happy Gym e altre palestre. Per la prima volta non mi hanno parlato di offerte, convenienza, “approfittane!”.

Mi hanno invitato a scoprire più possibile dell’organizzazione, del palinsesto e delle persone, prima di impegnarmi in qualsiasi forma di abbonamento. Neanche per un attimo mi sono sentita sotto pressione.

> MARTINA B.

DICONO DI NOI


In passato ho provato parecchie palestre e circoli, approfittando della prova gratuita. Puntualmente non tornavo. Oggi so perchè. Non basta un giorno per valutare un ambiente fatto di tante cose, tutte importanti. Probabilmente oggi darei una possibilità in più anche ad altre palestre che ho abbandonato. Peccato che non credo che lascerò mai la mia Happy Gym!!

> LUCA D.

DICONO DI NOI


Non avevo ancora trovato un posto che avesse a cuore le mie esigenze. Soprattutto non avevo ancora trovato un posto che non mi proponesse il solito scontato annuale.

Qui hanno voluto sapere tutto di me, abitudini giornalieri, famiglia, hobby, lavoro, gusti e abitudini alimentari ed esperienze sportive passate. Mi hanno messo alla prova, mi hanno “smontato” parecchie convinzioni sulle mie capacità ma senza mai mettermi a disagio e mi hanno portato al livello degli altri utenti in poche settimane.
Mai vista così tanta cura verso una persona al suo primo giorno. Mi hanno affidato ad un tutor che ha lavorato solo con me per oltre un’ora. Il periodo di prova intero mi ha permesso di inserirmi senza infortuni e senza vergogne.

> Alessia C.

DICONO DI NOI


Questo metodo che non avevo mai visto da nessun’altra parte all’inizio mi ha fatto storcere il naso.
Venivo da un’altra palestra, sapevo esattamente cosa volevo fare. Almeno così credevo. Ho deciso di dargli una possibilità e mi hanno fatto ricredere fin dal primo allenamento.
Ho capito l’importanza di un percorso così. Impedisce l’ingresso ai perditempo e rende l’ambiente e le lezioni esperienze gradevoli. Non esiste sovraffollamento e il clima è splendido.

> Paola A.

IL PRIMO ALLENAMENTO È IL PIÙ DIFFICILE

Richiede volontà prima, sforzo poi. Ma quando lo avrai terminato comincerai a percepirne i benefici.

Nelle ore subito seguenti l’allenamento sentirai nuova energia e un pizzico di adrenalina che ti daranno forza, la notte sarà caratterizzata da un sonno profondo e ristoratore.

Nei giorni a seguire invece potresti patire qualche dolore muscolare, tipico di un allenamento eseguito dopo un lungo stop. Nulla di cui preoccuparsi, tutt’altro. Saranno il segnale che hai rimesso in moto gli ingranaggi e che sei sulla strada giusta. I tuoi muscoli e tutto il corpo te ne saranno grati.

Dopo il secondo, il terzo e il quarto allenamento, ti renderai conto che i risultati sono già sotto gli occhi di tutti, o allo specchio. Buonumore, sorriso, energia nuova per affrontare lavoro e famiglia, reattività e maggiore resistenza agli allenamenti.

A quel punto non avrai più ripensamenti.

Compila adesso il modulo in basso è avrai compiuto il primo passo per dire addio alla pigrizia che ti ha frenato fino ad oggi.
Inizia adesso il tuo cambiamento, per diventare una versione migliore di te.

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