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Lo stile di vita odierno che ci costringe a stress psichici e fisici costanti,  a ritmi serrati e impegni continui, influenza notevolmente anche il modo in cui respiriamo. Quest’ultimo ha poi conseguenze non solo sul riposo, ma anche sulle nostre emozioni e sull’atteggiamento posturale. 

Il diaframma è il centro del nostro organismo, tutte le parti del corpo sono in relazione diretta o indiretta con esso. 

IL DIAFRAMMA – ANATOMIA

È un muscolo  cupoliforme che separa la cavità toracica da quella addominale. Ha la forma di una cupola la cui convessità è rivolta in alto verso il torace mentre la concavità è rivolta inferiormente verso l’addome. 

Muscolo fondamentale per la respirazione, partecipa al movimento ritmico della diverse fasi della respirazione stessa.

LE FASI DELLA RESPIRAZIONE 

La respirazione è costituita da due fasi:

inspirazione: i polmoni si gonfiano aumentando il diametro toracico.

L’inspirazione è una fase attiva nella quale il diaframma si contrae e si abbassa, aumenta il volume del torace, ed i polmoni espandendosi consentono all’aria di raggiungere gli alveoli polmonari.

 espirazione: lespirazione è una fase passiva, l’aria fuoriesce dalla bocca grazie al naturale rilassamento del diaframma, senza essere spinta o soffiata, a differenza da quanto accade durante un’espirazione forzata o un colpo di tosse che invece richiedono il lavoro di alcuni muscoli addominali.

oltre al diaframma intervengono gli intercostali esterni che 

  • in fase inspiratoria si contraggono elevando le coste e lo sterno e aumentando il volume della gabbia toracica 
  • in fase espiratoria si rilassano diminuendo il volume della gabbia toracica

LA MIA ESPERIENZA

La maggior parte degli allievi con cui mi confronto durante le mie lezioni, soprattutto alle prime battute, hanno in comune una cattiva respirazione che si sviluppa per lo più a livello toracico alto e costale. 

Inspirazione ed espirazione sono accelerate, poco profonde al punto da potersi considerare esclusivamente orali. 

Un respiro corto con espirazione molto debole ha come conseguenza un malfunzionamento del diaframma che nella fattispecie non viene coinvolto a sufficienza e resta fisso in posizione abbassata. 

Questa può definirsi a tutti gli effetti una disfunzione diaframmatica e può innescare un circolo vizioso che alimenta a sua volta il carico di stress psico-fisico con conseguenti alterazioni di tipo emotivo

I danni maggiori tuttavia si riscontrano sul piano posturale dove hanno origine poi problematiche muscolo scheletriche che degenerano giorno dopo giorno, dure da eliminare una volta che si saranno consolidate. 

LE ALTRE FUNZIONI DEL DIAFRAMMA

Il muscolo partecipa anche allo svolgimento di altre attività fondamentali dell’organismo

 FUNZIONE CIRCOLATORIA 

Attraversato dalla Vena Cava, dal Canale Toracico linfatico e dall’Aorta, riveste una funzione importante quanto essenziale nell’attivare la circolazione di ritorno per l’azione di pressione-depressione che esercita.

FUNZIONE DIGESTIVA 

quando in attività, il diaframma massaggia i visceri addominali, favorendo l’espulsione delle feci e prevenendo stipsi e dolori causati da infiammazioni del colon.

FUNZIONE DI MOTORE VISCERALE 

Il diaframma rappresenta un importante ammortizzatore. Il suo movimento dall’alto al basso esercita pressione sui visceri e a cascata sugli

organi pelvici

Il pavimento pelvico assorbe il movimento lavorando quindi in sinergia con il diaframma.

per fare esperienza di ciò basta respirare contraendo il perineo – come se volessi trattenere la minzione – e diverrà chiara la maggiore difficoltà a respirare.

FUNZIONE EMOZIONALE

numerose tecniche di approccio fisico alla psicologia dell’uomo hanno dimostrato che la respirazione diaframmatica liberare blocchi emotivi e favorisce i flussi energetici.

AUTOVALUTAZIONE

Distesa pancia in su con le gambe flesse e le piante dei piedi che spingono contro il pavimento, il corpo rilassato, pongo una mano sull’addome ed una sul torace, chiudo gli occhi e mi concentro con atteggiamento di ascolto del mio corpo.

Inspirando con il naso gonfio solo l’addome, avendo cura di non coinvolgere nessun altro muscolo e verificando l’immobilità toracica con la seconda mano.

Espirando a bocca larga lascio uscire passivamente l’aria, senza soffiare né coinvolgere alcun muscolo nella spinta.

Questo “semplice” esercizio mi permette di capire come funziona il diaframma. 

È necessario inizialmente concentrarsi per isolare il movimento dell’addome rispetto a quello del torace e per coordinare la respirazione con il movimento dell’addome.

Le difficoltà iniziali non devono tuttavia scoraggiare, anzi.

Sono il segnale che l’esercizio diaframmatico è una necessità.

Basterà dedicare anche solo 5 minuti al giorno a questo semplice esercizi per godere di notevoli benefici non solo nella consapevolezza di sé ma nelle funzioni esposte in precedenza, persino sull’umore generale.

Tutte le attività che come il pilates, lo yoga o la ginnastica posturale, inducono rilassamento e respirazione profonda, danno grandi benefici alla funzionalità diaframmatica.

A cura di Elisa M.

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DICONO DI NOI


Il pass ospite è davvero un’ottima idea.

Serve a creare un contatto con la palestra senza che ci si senta impegnati. Ho avuto modo di conoscere istruttori e discipline e di capire giorno dopo giorno se fosse davvero ciò che volevo.
Ben presto la sensazione che non sia impegnativo lascia spazio al desiderio di non mancare mai, finchè non si riesce più a farne a meno.

> ARTURO G.

DICONO DI NOI


Se ripenso a quante volte ho sottoscritto abbonamenti in palestra per poi smettere di frequentare dopo qualche settimana! Annuali su annuali, attratta da offerte convenienti, per poi scoprire che i corsi non facevano per me o non ero a mio agio con gli altri clienti.

Per me Happy Gym è stata una sorpresa sotto ogni punto di vista. Soprattutto per la mia applicazione verso lo sport. Non lo avrei mai creduto possibile!

> VALERIA S.

DICONO DI NOI


Quando mi hanno proposto il periodo di prova strutturato su due settimane ho capito immediatamente la differenza tra Happy Gym e altre palestre. Per la prima volta non mi hanno parlato di offerte, convenienza, “approfittane!”.

Mi hanno invitato a scoprire più possibile dell’organizzazione, del palinsesto e delle persone, prima di impegnarmi in qualsiasi forma di abbonamento. Neanche per un attimo mi sono sentita sotto pressione.

> MARTINA B.

DICONO DI NOI


In passato ho provato parecchie palestre e circoli, approfittando della prova gratuita. Puntualmente non tornavo. Oggi so perchè. Non basta un giorno per valutare un ambiente fatto di tante cose, tutte importanti. Probabilmente oggi darei una possibilità in più anche ad altre palestre che ho abbandonato. Peccato che non credo che lascerò mai la mia Happy Gym!!

> LUCA D.

DICONO DI NOI


Non avevo ancora trovato un posto che avesse a cuore le mie esigenze. Soprattutto non avevo ancora trovato un posto che non mi proponesse il solito scontato annuale.

Qui hanno voluto sapere tutto di me, abitudini giornalieri, famiglia, hobby, lavoro, gusti e abitudini alimentari ed esperienze sportive passate. Mi hanno messo alla prova, mi hanno “smontato” parecchie convinzioni sulle mie capacità ma senza mai mettermi a disagio e mi hanno portato al livello degli altri utenti in poche settimane.
Mai vista così tanta cura verso una persona al suo primo giorno. Mi hanno affidato ad un tutor che ha lavorato solo con me per oltre un’ora. Il periodo di prova intero mi ha permesso di inserirmi senza infortuni e senza vergogne.

> Alessia C.

DICONO DI NOI


Questo metodo che non avevo mai visto da nessun’altra parte all’inizio mi ha fatto storcere il naso.
Venivo da un’altra palestra, sapevo esattamente cosa volevo fare. Almeno così credevo. Ho deciso di dargli una possibilità e mi hanno fatto ricredere fin dal primo allenamento.
Ho capito l’importanza di un percorso così. Impedisce l’ingresso ai perditempo e rende l’ambiente e le lezioni esperienze gradevoli. Non esiste sovraffollamento e il clima è splendido.

> Paola A.

IL PRIMO ALLENAMENTO È IL PIÙ DIFFICILE

Richiede volontà prima, sforzo poi. Ma quando lo avrai terminato comincerai a percepirne i benefici.

Nelle ore subito seguenti l’allenamento sentirai nuova energia e un pizzico di adrenalina che ti daranno forza, la notte sarà caratterizzata da un sonno profondo e ristoratore.

Nei giorni a seguire invece potresti patire qualche dolore muscolare, tipico di un allenamento eseguito dopo un lungo stop. Nulla di cui preoccuparsi, tutt’altro. Saranno il segnale che hai rimesso in moto gli ingranaggi e che sei sulla strada giusta. I tuoi muscoli e tutto il corpo te ne saranno grati.

Dopo il secondo, il terzo e il quarto allenamento, ti renderai conto che i risultati sono già sotto gli occhi di tutti, o allo specchio. Buonumore, sorriso, energia nuova per affrontare lavoro e famiglia, reattività e maggiore resistenza agli allenamenti.

A quel punto non avrai più ripensamenti.

Compila adesso il modulo in basso è avrai compiuto il primo passo per dire addio alla pigrizia che ti ha frenato fino ad oggi.
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