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L’accostamento donna e pesi da sempre fa storcere il naso alla maggior parte del pubblico femminile. Gli stereotipi mascolini di super-palestrati che sollevano tonnellate su tonnellate alla panca, ha col tempo generato nel “sesso debole” l’idea che l’uso di bilancieri e manubri avrebbe sicuramente generato un fisico da uomo. 

Lo vediamo anche con i nostri utenti.

Ogni volta che un istruttore inserisce esercizi con carico, le donne – non tutte naturalmente – tendono a scegliere il carico inferiore, che sia una kettlebell o un manubrio.

In pochissime poi hanno dimestichezza con i bilancieri. 

Più in generale tutti gli esercizi con volumi apparentemente superiori alla norma non sono visti di buon grado.
 

CONVINZIONI DURE A MORIRE

È un’obiezione preventiva di molte donne. 

Non voglio fare pesi se no divento grossa”. 

State attente, ragazze…? ?

Pubblicato da GoNutrition su Martedì 10 ottobre 2017

La risposta sembra semplice, se non fosse che molti non conoscono davvero quanti e quali sacrifici stanno dietro la definizione di un fisico ipertrofico

I pesi non rendono grossi. Altrimenti si tratterebbe di magia. 

Sollevare pesi una o due volte a settimana o farlo senza prevedere una scientifica progressione dei carichi, in alcun modo può trasformare una donna in una culturista. 

Donne e pesi è un binomio non solo possibile, ma meravigliosamente affascinante ed efficace

Sono tantissimi gli esercizi con resistenze che possono aiutare le donne a ottenere un addome forte, glutei  o gambe tonici, senza in alcun modo apparire mascoline. Tutt’altro. 

Se davvero bastasse sollevare un bilanciere per diventare grossi!

Quanti appunti, quanti calcoli nutrizionali, quante progressioni di serie e ripetizioni e quante percentuali di carico diventerebbero inutili per la felicità degli amanti della panca…

LA GENETICA

Essere grossi – e vale tanto per gli uomini quanto per le donne –  è il risultato di un lavoro quasi maniacale che nella migliore delle ipotesi va strutturato in 6-8 mesi. Un tempo minimo per cominciare a registrare risultati visibili e migliorabili. 

Tuttavia il risultato muscolare è frutto non solo dell’ allenamento e di una nutrizione studiata al grammo. 

A intervenire in modo considerevole nel processo è la genetica, ovvero l’eredità che i genitori lasciano in termini di costituzione e potenziale fisico. Ne abbiamo parlato anche in questo articolo.

Molte delle ragazze che raggiungono risultati eccellenti con l’ipertrofia hanno a disposizione una genetica eccellente. Ma è fuor di dubbio che nella peggiore delle ipotesi sviluppano un volume di allenamento 3-4 volte superiore a quello di una comune frequentatrice di palestre che voglia semplicemente tenersi in forma, con o senza bilancieri e pesi.

 

NO PESI NO PARTY

Così accade che generalmente i pesi vengano snobbati o evitati come la peste, mentre tapis roulant e cyclette vengano assaliti nella convinzione che il cardio faccia dimagrire.

Si persegue il modello Vip, ogni giorno diffuso sul web, in cui donne famose – e innegabilmente affascinanti – completano circuiti di esercizi di ginnastica funzionale, spesso erroneamente indicati come crossfit.

Modello che rafforza la convinzione di altre donne che per avere un buon fisico sia necessario lavorare a corpo libero, a discapito quindi dei pesi. 

A questo punto il ragionamento è d’obbligo, ed è anche semplice. 

Perchè mai fare ginnastica funzionale un paio di volte a settimana dovrebbe garantire un fondoschiena come quello di Federica Fontana, di Chiara Ferragni o Diletta Leotta? 

Vale la stessa conclusione dei pesi. Un bilanciere inserito tra i propri esercizi non trasforma in Silvester Stallone come una sequenza di squat non può trasformare in Belen Rodriguez. 

L’alimentazione influisce in modo determinante su entrambi i risultati (corpo snello e sensuale/corpo muscoloso e tonico), come determinanti sono anche la genetica individuale e la caparbietà di allenarsi in modo programmatico – quindi con attenzione scientifica, maniacale e responsabile.

Al contrario di quanto si pensi quindi, i pesi sono un alleato eccezionale, sia per uomini che per donne, per accelerare i processi di lipolisi e quindi per perdere chili indesiderati. 

Allo stesso tempo sono utilissimi per tonificare i muscoli e migliorare la performance. 

Senza che questo includa necessariamente il diventare grossi. 

È una questione di volumi, di intensità, di ripetizioni e serie, di frequenza. Non certo una questione di bilanciere si/bilanciere no. Sia che si parli di donne e pesi, o che si parli di uomini e pesi.

IN CONCLUSIONE

Allenarsi costantemente – vuol dire che in Estate e a Natale ci si allena uguale – e farlo con la dovuta frequenza – l’ideale è almeno 3 volte a settimana – è il punto di partenza, al di sotto del quale è inutile parlare di progressi e/o miglioramenti di qualsiasi tipo, se non dell’umore generale. Quello migliora dopo ogni sessione di allenamento per motivi puramente ormonali. 

Adottare uno stile di alimentazione sano, ed equilibrato e assolutamente personale, é il secondo importantissimo passo

Il terzo, che ci proietta già in un contesto di rifinitura, è studiare degli allenamenti per obiettivi specifici, divisi in mesocicli e che portino risultati nel lungo termine e non certo nell’immediato. 

Tutto ciò che nel nostro corpo cambia troppo rapidamente crea scompensi e stress fisico-mentale, e con la stessa rapidità potrebbe svanire.

Ciò che cambia invece lentamente e fisiologicamente, diviene a sua volta più stabile nel tempo e più semplice da accettare anche dal punto di vista estetico. 

Si dunque al binomio donne e pesi, con buona pace di tutte le donne che temono di trasformarsi in rudi tagliatori di alberi dei boschi del Nevada.

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DICONO DI NOI


Il pass ospite è davvero un’ottima idea.

Serve a creare un contatto con la palestra senza che ci si senta impegnati. Ho avuto modo di conoscere istruttori e discipline e di capire giorno dopo giorno se fosse davvero ciò che volevo.
Ben presto la sensazione che non sia impegnativo lascia spazio al desiderio di non mancare mai, finchè non si riesce più a farne a meno.

> ARTURO G.

DICONO DI NOI


Se ripenso a quante volte ho sottoscritto abbonamenti in palestra per poi smettere di frequentare dopo qualche settimana! Annuali su annuali, attratta da offerte convenienti, per poi scoprire che i corsi non facevano per me o non ero a mio agio con gli altri clienti.

Per me Happy Gym è stata una sorpresa sotto ogni punto di vista. Soprattutto per la mia applicazione verso lo sport. Non lo avrei mai creduto possibile!

> VALERIA S.

DICONO DI NOI


Quando mi hanno proposto il periodo di prova strutturato su due settimane ho capito immediatamente la differenza tra Happy Gym e altre palestre. Per la prima volta non mi hanno parlato di offerte, convenienza, “approfittane!”.

Mi hanno invitato a scoprire più possibile dell’organizzazione, del palinsesto e delle persone, prima di impegnarmi in qualsiasi forma di abbonamento. Neanche per un attimo mi sono sentita sotto pressione.

> MARTINA B.

DICONO DI NOI


In passato ho provato parecchie palestre e circoli, approfittando della prova gratuita. Puntualmente non tornavo. Oggi so perchè. Non basta un giorno per valutare un ambiente fatto di tante cose, tutte importanti. Probabilmente oggi darei una possibilità in più anche ad altre palestre che ho abbandonato. Peccato che non credo che lascerò mai la mia Happy Gym!!

> LUCA D.

DICONO DI NOI


Non avevo ancora trovato un posto che avesse a cuore le mie esigenze. Soprattutto non avevo ancora trovato un posto che non mi proponesse il solito scontato annuale.

Qui hanno voluto sapere tutto di me, abitudini giornalieri, famiglia, hobby, lavoro, gusti e abitudini alimentari ed esperienze sportive passate. Mi hanno messo alla prova, mi hanno “smontato” parecchie convinzioni sulle mie capacità ma senza mai mettermi a disagio e mi hanno portato al livello degli altri utenti in poche settimane.
Mai vista così tanta cura verso una persona al suo primo giorno. Mi hanno affidato ad un tutor che ha lavorato solo con me per oltre un’ora. Il periodo di prova intero mi ha permesso di inserirmi senza infortuni e senza vergogne.

> Alessia C.

DICONO DI NOI


Questo metodo che non avevo mai visto da nessun’altra parte all’inizio mi ha fatto storcere il naso.
Venivo da un’altra palestra, sapevo esattamente cosa volevo fare. Almeno così credevo. Ho deciso di dargli una possibilità e mi hanno fatto ricredere fin dal primo allenamento.
Ho capito l’importanza di un percorso così. Impedisce l’ingresso ai perditempo e rende l’ambiente e le lezioni esperienze gradevoli. Non esiste sovraffollamento e il clima è splendido.

> Paola A.

IL PRIMO ALLENAMENTO È IL PIÙ DIFFICILE

Richiede volontà prima, sforzo poi. Ma quando lo avrai terminato comincerai a percepirne i benefici.

Nelle ore subito seguenti l’allenamento sentirai nuova energia e un pizzico di adrenalina che ti daranno forza, la notte sarà caratterizzata da un sonno profondo e ristoratore.

Nei giorni a seguire invece potresti patire qualche dolore muscolare, tipico di un allenamento eseguito dopo un lungo stop. Nulla di cui preoccuparsi, tutt’altro. Saranno il segnale che hai rimesso in moto gli ingranaggi e che sei sulla strada giusta. I tuoi muscoli e tutto il corpo te ne saranno grati.

Dopo il secondo, il terzo e il quarto allenamento, ti renderai conto che i risultati sono già sotto gli occhi di tutti, o allo specchio. Buonumore, sorriso, energia nuova per affrontare lavoro e famiglia, reattività e maggiore resistenza agli allenamenti.

A quel punto non avrai più ripensamenti.

Compila adesso il modulo in basso è avrai compiuto il primo passo per dire addio alla pigrizia che ti ha frenato fino ad oggi.
Inizia adesso il tuo cambiamento, per diventare una versione migliore di te.

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