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Progressione e Regressione sono elementi chiave che qualsiasi istruttore deve avere ben chiaro prima di spiegare un esercizio ai suoi atleti.

In una classe composta da più elementi nella maggior parte dei casi non tutti sono in grado di svolgere la stessa esercitazione con la medesima qualità esecutiva.

Soggetti che si allenano da tempi differenti e che hanno diverse prerogative atletiche, difficilmente saranno in grado di condividere lo stesso esercizio con la stessa intensità. 

Nella didattica dell’allenamento in sospensione, i principi di progressione rivestono un ruolo fondamentale.

Ci permettono di aumentare o diminuire immediatamente la difficoltà di esecuzione di un esercizio, adattandolo per uomini e donne, professionisti e dilettanti, giovani e meno giovani, o ancora soggetti affetti da patologie limitanti.

IL LEGAME TRA PRINCIPI DI PROGRESSIONE E IL PRINCIPIO DI RESISTENZA VETTORIALE 

A seconda dell’inclinazione che si assume con il corpo, rispetto al punto di ancoraggio costituito dalle cinghie, l’esercizio diventa più o meno difficile.

Maggiore inclinazione corrisponde ad un aumento della difficoltà.

PRINCIPIO DI STABILITÀ

La stabilità è direttamente correlata all’equilibrio e quest’ultimo è gestito da un complessa rete di organi e vie nervose, che inviano informazioni al sistema nervoso centrale circa la posizione del corpo nello spazio.

È possibile modificare il baricentro di un soggetto che sta eseguendo un esercizio in sospensione, ad esempio alzando il baricentro come con lo squat overhead.

Si aumenta la difficoltà motoria che  il soggetto dovrà gestire, costringendo immediatamente il sistema motorio a coinvolgere la muscolatura profonda. Quest’ultima infatti è preposta soprattutto a  mantenere il corretto assetto posturale.

L’equilibrio e la coordinazione intramuscolare e intradistrettuale si allenano con la pratica e l’esercizio, attuando e sfruttando tecniche di destabilizzazione proprie del principio di stabilità con l’allenamento in sospensione.

PRINCIPIO DEL PENDOLO

Le caratteristiche proprie delle cinghie del TRX ci  permettono, a seconda della posizione che assumiamo rispetto al punto di ancoraggio, di diminuire o aumentare l’engagement muscolare .

La difficoltà dell’esercizio aumenta o diminuisce in funzione della distanza del corpo rispetto all’ancoraggio. Se effettuare un esercizio posizionandosi esattamente sulla perpendicolare della cinghia  comporta uno sforzo ipotetico pari a 5, spostarsi in avanti lo ridurrà a 3.

Al contrario, spostando il corpo indietro, la difficoltà aumenterebbe a 7 e progressivamente sempre di più.

Concetti semplici che restituiscono incredibili variazioni in termini di aumento o diminuzione di difficoltà.

 

 

 

 

A cura di Alessandra A.

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DICONO DI NOI


Il pass ospite è davvero un’ottima idea.

Serve a creare un contatto con la palestra senza che ci si senta impegnati. Ho avuto modo di conoscere istruttori e discipline e di capire giorno dopo giorno se fosse davvero ciò che volevo.
Ben presto la sensazione che non sia impegnativo lascia spazio al desiderio di non mancare mai, finchè non si riesce più a farne a meno.

> ARTURO G.

DICONO DI NOI


Se ripenso a quante volte ho sottoscritto abbonamenti in palestra per poi smettere di frequentare dopo qualche settimana! Annuali su annuali, attratta da offerte convenienti, per poi scoprire che i corsi non facevano per me o non ero a mio agio con gli altri clienti.

Per me Happy Gym è stata una sorpresa sotto ogni punto di vista. Soprattutto per la mia applicazione verso lo sport. Non lo avrei mai creduto possibile!

> VALERIA S.

DICONO DI NOI


Quando mi hanno proposto il periodo di prova strutturato su due settimane ho capito immediatamente la differenza tra Happy Gym e altre palestre. Per la prima volta non mi hanno parlato di offerte, convenienza, “approfittane!”.

Mi hanno invitato a scoprire più possibile dell’organizzazione, del palinsesto e delle persone, prima di impegnarmi in qualsiasi forma di abbonamento. Neanche per un attimo mi sono sentita sotto pressione.

> MARTINA B.

DICONO DI NOI


In passato ho provato parecchie palestre e circoli, approfittando della prova gratuita. Puntualmente non tornavo. Oggi so perchè. Non basta un giorno per valutare un ambiente fatto di tante cose, tutte importanti. Probabilmente oggi darei una possibilità in più anche ad altre palestre che ho abbandonato. Peccato che non credo che lascerò mai la mia Happy Gym!!

> LUCA D.

DICONO DI NOI


Non avevo ancora trovato un posto che avesse a cuore le mie esigenze. Soprattutto non avevo ancora trovato un posto che non mi proponesse il solito scontato annuale.

Qui hanno voluto sapere tutto di me, abitudini giornalieri, famiglia, hobby, lavoro, gusti e abitudini alimentari ed esperienze sportive passate. Mi hanno messo alla prova, mi hanno “smontato” parecchie convinzioni sulle mie capacità ma senza mai mettermi a disagio e mi hanno portato al livello degli altri utenti in poche settimane.
Mai vista così tanta cura verso una persona al suo primo giorno. Mi hanno affidato ad un tutor che ha lavorato solo con me per oltre un’ora. Il periodo di prova intero mi ha permesso di inserirmi senza infortuni e senza vergogne.

> Alessia C.

DICONO DI NOI


Questo metodo che non avevo mai visto da nessun’altra parte all’inizio mi ha fatto storcere il naso.
Venivo da un’altra palestra, sapevo esattamente cosa volevo fare. Almeno così credevo. Ho deciso di dargli una possibilità e mi hanno fatto ricredere fin dal primo allenamento.
Ho capito l’importanza di un percorso così. Impedisce l’ingresso ai perditempo e rende l’ambiente e le lezioni esperienze gradevoli. Non esiste sovraffollamento e il clima è splendido.

> Paola A.

IL PRIMO ALLENAMENTO È IL PIÙ DIFFICILE

Richiede volontà prima, sforzo poi. Ma quando lo avrai terminato comincerai a percepirne i benefici.

Nelle ore subito seguenti l’allenamento sentirai nuova energia e un pizzico di adrenalina che ti daranno forza, la notte sarà caratterizzata da un sonno profondo e ristoratore.

Nei giorni a seguire invece potresti patire qualche dolore muscolare, tipico di un allenamento eseguito dopo un lungo stop. Nulla di cui preoccuparsi, tutt’altro. Saranno il segnale che hai rimesso in moto gli ingranaggi e che sei sulla strada giusta. I tuoi muscoli e tutto il corpo te ne saranno grati.

Dopo il secondo, il terzo e il quarto allenamento, ti renderai conto che i risultati sono già sotto gli occhi di tutti, o allo specchio. Buonumore, sorriso, energia nuova per affrontare lavoro e famiglia, reattività e maggiore resistenza agli allenamenti.

A quel punto non avrai più ripensamenti.

Compila adesso il modulo in basso è avrai compiuto il primo passo per dire addio alla pigrizia che ti ha frenato fino ad oggi.
Inizia adesso il tuo cambiamento, per diventare una versione migliore di te.

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