fbpx

È importante avere consapevolezza di ciò che accade nel nostro corpo quando ci alleniamo e quando mangiamo, che sono le due attività che principalmente decidono il nostro stato di salute.

Non abbiamo l’obbligo di diventare professori del benessere (nel rispetto di chi davvero dedica una vita intera agli studi necessari) ma sapere, anche parzialmente, ci permette di farci del bene.

Oggi voglio in modo semplice presentare i benefici della vitamina D per il nostro corpo.
 
Oltre il 70% della popolazione mondiale assume una quantità di Vitamina D insufficiente (probabilmente anche tu).
 
È un dato preoccupante se pensiamo che influenza molte funzioni oltre la performance sportiva.
Dalla semplice deambulazione alla mineralizzazione delle ossa.
 
È fondamentale nel metabolismo energetico.
LA VITAMINA D E IL SOLE
In passato padroneggiava l’idea che esponendosi al sole quotidianamente si favorisse l’assunzione della vitamina D.
In realtà recenti studi hanno dimostrato che ciò avviene in modo determinante ed esaustivo solo per esposizioni prolungate oltre un’ora e con 2/3 del corpo esposto. Non sarebbe sufficiente quindi una passeggiata al parco.
E se pensiamo all’atmosfera di oggi, esporsi così tanto al sole può essere persino dannoso.
 
Per questo è prudente ricorrere e integrare con l’alimentazione. 
 
Nelle cellule muscolari è presente un recettore della vitamina D che, una volta attivato, si lega al DNA presente nel nucleo, determinando prevenzione/insorgenza di parecchie malattie autoimmuni o patologie tumorali.
 
Assumere dosi corrette di vitamina D diventa fondamentale per il nostro organismo, se vogliamo “nutrire” positivamente i nostri geni e prevenire le peggiori patologie. Alla carenza di Vitamina D sono associati anche diabete, Alzheimer, finanche l’asma.

PER I BAMBINI
Nei neonati ad esempio una carenza di vitamina D provoca rachitismo e osteoporosi poi negli anni. Per questo nel loro primo anno di età devono assumere un integratore specifico, come il Pediavit, il 3Mil D o il Dicovit.
Il latte materno infatti, seppur completo, non dispone di sufficienti quantità di vitamina D.
Inoltre per via della pelle delicata spesso i piccolini non vengono quasi mai esposti al sole.
 
Anche una dieta vegana può determinare carenza di vitamina D, essendo contenuta per lo più nei grassi di pesce e uova.
 
L’obesità genera una scarsità di Vitamina D anche se assunta in buone quantità, perchè i tessuti grassi tendono a “sequestrare” la vitamina.

A TAVOLA

I cibi per assumere una buona quantità di Vitamina D:
 
Pesce – merluzzo, pesce spada, sgombro, halibut, tonno, salmone, aringa, gamberi…
Fegato – quello di manzo ne è ricco, oltre che di ferro e acido folico.
Latticini – latte, yogurt intero, burro, formaggi
Uova – il tuorlo che spesso finisce nella pattumiera contiene vitamine A,B,D,E
Funghi – meglio se champignon e se esposti un po’ al sole prima di essere consumati
Verdure a foglia larga -bietole, broccolo, cavolo, cicoria, quando possibile meglio crude
Succo d’Arancia – meglio se spremuto fresco e senza aggiunta di zucchero
Muesli integrali – latte e cereali si confermano un’accoppiata vincente per la vitamina D.
 

PROMEMORIA

Se si segue una dieta ipocalorica, per evitare di assumere troppi grassi in cui la vitamina è inevitabilmente contenuta, ricorrere ad integratori specifici.
 
Svolgere regolarmente attività all’aria aperta
 
Mantenere un normo-peso che favorisca l’assimilazione della vitamina. Negli obesi l’assunzione è viziata dal grasso stesso.
 
Per i neonati, integrare in caso di allattamento materno almeno per il primo anno e/o finchè non cominci un’alimentazione completa e variata.
 
Una cosa è certa e condivisa da tutti gli studiosi. Un’adeguata presenza di vitamina D è indice di buona salute, che sia dovuta all’attività all’aperto o a scarsi tessuti adiposi. ??