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Informazioni tramandate di allenamento in allenamento che generano falsi miti e luoghi comuni, allontanando le persone dalla pratica sportiva o peggio, impedendo loro di conseguire i risultati ricercati.  Ecco qualche consiglio per riconoscere subito informazioni prive di fondamento, che aleggiano sugli sportivi amatoriali in tutto il mondo

 

C’è una cosa che devi sapere.

Falsi miti dilagano quasi incontrastati nello sport, come certamente in altri settori, e si diffondo a macchia d’olio.

Hai presente quella sensazione che provi quando tieni molto a qualcosa o qualcuno, ma ti accorgi che nessuno ne ha rispetto, e che ognuno si sente libero di poterne decidere le sorti?

Beh, è un po’ ciò che viviamo noi quando sentiamo obiezioni o motivazioni per cui molti utenti evitano discipline e ne preferiscono altre.

E’  preferibile fare attività fisica piuttosto che non farla per paura di sbagliare – se hai bisogno di qualche consiglio per iniziare ne parliamo qui – ma bisogna partire con i giusti presupporti.

Sono tanti i luoghi comuni sullo sport, credenze non basate su considerazioni scientifiche, che contagiano sportivi amatoriali d’ogni parte del mondo.

Troppi per analizzarli in un articolo.

Per questo ti forniremo solo un assaggio dei falsi miti sullo sport, perché possa comprendere l’importanza di documentarsi prima di accettare una “lezione di fitnessologia” da qualcuno.

Proprio come alcuni virus, i falsi miti rimangono “cronici” e latenti nella testa di chi pratica sport, condizionandone l’atteggiamento e la spinta verso i propri obiettivi.

Informarsi rimane l’unica cura possibile.

 

SUDARE FA DIMAGRIRE…E GLI ASINI VOLANO

Uno dei luoghi comuni più diffusi e che fa sorridere di più. Molti atleti dilettanti scelgono attività cardio per sudare molto e perdere peso, o eseguono l’allenamento indossando abiti pesanti per stimolare la sudorazione.

Se sudiamo il nostro corpo sta compiendo uno sforzo per regolare la temperatura interna e mantenerla costante. Attraverso le ghiandole sudoripare sparse in tutto il corpo, rilascia liquidi sulla cute e, grazie al processo di evaporazione e scambio di temperatura con l’ambiente, raggiunge il risultato.

Questo non ci fa dimagrire, a meno che per dimagrire non intendi perdere dei liquidi che al prossimo pasto o prima recupererai in un paio di sorsi. 

La mancanza di credibilità di questa tesi è data ad esempio dall’Iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione, che spesso caratterizza persone obese o diabetiche.

Si può terminare un workout senza aver sudato particolarmente, ma consumando un ingente quantità di energia.

Maggiore è il livello di allenamento del soggetto, minore sarà lo sforzo per sostenerlo e quindi la quantità di sudore speso, senza alterare la qualità del lavoro eseguito.

Facciamo subito pace, con un concetto semplice ma inoppugnabile; nessuna attività fisica fa dimagrire. Un’alimentazione ipocalorica si!

 

SE ALZO PESI METTO MASSA

“ No per carità, non posso fare funzionale-crossfit-sala attrezzi-e tante altre belle cose perché se sollevo pesi metto massa e avrò le spalle di un uomo. Preferisco qualcosa per tonificare…”

Con una moneta per ogni frase come questa – spesso utilizzata dalle donne a dire il vero – faremmo paura alla fontana di Trevi.

Mettere “massa” è un processo lungo, impegnativo e altamente scientifico.  Richiede costanza, disciplina e un calendario bilanciato di allenamenti, che diventa fruttuoso se affiancato ad una dieta studiata ad hoc.

Ci sono atleti che si dedicano all’ipertrofia e trascorrono ore a calibrare allenamenti, pesi, orari per monitorare il cortisolo, tempo tra allenamento e post workout, integratori, pasti… e impiegano mesi per raggiungere il risultato.

In che modo credi che alzare una kettlebell di appena il 10-20% del tuo peso, o un bilanciere, spesso visto come nemico delle donne, possa farti raggiungere facilmente un risultato così complesso, che chi alza il 70 o l’80% del proprio peso e oltre raggiunge con impegno e fatica?

Basterebbe quest’ultima banalissima affermazione a fermare uno dei peggiori falsi miti in circolazione. Eppure…

 

FACCIO ADDOMINALI PER TOGLIERE IL GRASSO ADDOMINALE

Ogni volta che lo dici, una fatina muore.

Scherzi a parte, questo “miraggio” dello sport è ricorrente, affonda le sue radici in uno dei desideri più comuni, quello di ridurre i rotolini dalla pancia e far riemergere una tartaruga dimenticata da anni.

Il dimagrimento localizzato infatti, è una teoria che non trova conferme in ambito scientifico.

Qualcuno ritiene che concentrare l’esercizio fisico su una data zona del corpo, bruci il grasso della stessa.

Noi crediamo che concentrare l’esercizio fisico in una zona del corpo, rinforzi i muscoli presenti in quella zona, ma non necessariamente ne elimini il grasso di deposito.

Per eliminare la massa grassa la soluzione va ricercata a tavola prima ancora che in allenamento.

La zona addominale è sempre stata una delle leve più utilizzate in ambito pubblicitario dalle aziende del fitness – integratori, prodotti di bellezza, abbigliamento sportivo – perché particolarmente efficace. Fare addominali significa dimagrire perché “evidentemente” lavori sulla pancia.

Peccato che probabilmente nessun personal trainer ti dirà mai lo stesso.

Caricando un muscolo, aumenteremo la massa (massa magra appunto) costringendolo a occupare più spazio. Questo porterebbe naturalmente ad una riduzione del grasso compreso tra il muscolo e la cute, in favore di altre aree limitrofe.

In altre parole, il muscolo occuperà più volume, e il grasso – che non sparirà – si sposterà, dando la sensazione di non esserci più. La quantità di grasso sottocutaneo non sarà cambiata, lo spazio che occupa si.

Per questo, se vuoi eliminare il grasso devi prima di tutto dare una spuntatina alla dieta.

I muscoli più visibili sotto la cute saranno una naturale conseguenza della diminuzione dello strato grasso, senza che questo si traduca necessariamente in ipertrofia muscolare.

Smetti di fare addominali per ridurre la pancetta; semmai smetti di mangiare pancetta!

 

COME RICONOSCERE I FALSI MITI

Ti abbiamo appena fornito tre esempi, classici, banali, che farebbero sorridere se non fosse che ostacolano lo sviluppo sano dello sport.

I centri sportivi sono ricchi di luoghi comuni e falsi miti, ed è dovere di ogni bravo istruttore cercare di contrastarli e non “nutrirli” per raggirare gli utenti e spingerli a frequentare più assiduamente il centro.

Eh già, purtroppo capita anche questo.

Molti consulenti infatti, nelle palestre e nei centri sportivi, sono disposti a dire qualsiasi cosa o avvalorare le idee di un cliente disinformato pur di convincerlo che il corso proposto sia perfetto per lui – così come per tutte le altre persone che si informeranno. Questo genera un’ignoranza contagiosa, confermata proprio nel luogo dove dovrebbe essere combattuta.

Puoi riconoscere i falsi miti; non devi necessariamente essere un esperto, ti sarà sufficiente mettere in discussione informazioni che non sono suffragate da evidenze scientifiche.

Almeno in questo Internet potrà tornarti molto utile. Il web infatti è ricco di blog tenuti da personal trainer davvero in gamba.

uno dei siti più ricchi di contenuti è Mypersonaltrainer.

Un’altro contenitore di articoli davvero utili, semplici da leggere ma di assoluta affidabilità è il sito di ProjectInvictus, che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento per gli sportivi, professionisti e non.

Inoltre parlare di questi argomenti con persone più preparate di te ti aiuterà a non cadere vittima di certe convinzioni. Accertati sempre che chi ti supporta nell’attività fisica sia all’altezza del ruolo che ricopre.

Esperienza, risultati, titoli, coerenza e credibilità sono importanti per scegliere con cura il tuo istruttore o la struttura a cui ti affidi.

Hai sbattuto il naso contro qualche affermazione che non ti ha convinto? scrivila pure, e saremo felici di dirti se puoi fidarti o è uno dei tanti falsi miti sullo sport in circolazione.