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Gli schemi motori di base sono definiti tali perché capacità prestabilite geneticamente.

Fanno in modo che venga memorizzata una “strada” di collegamento tra l’impulso nervoso del cervello ed il muscolo interessato ad un movimento.

Ogni bambino possiede nel patrimonio genetico la possibilità di sviluppare ed apprendere questi schemi di base. Una volta acquisiti lo aiuteranno a conquistare altri schemi motori più complessi.

 

 

 

Camminare e correre, arrampicarsi lanciare ed afferrare, spostarsi in quadrupedia e strisciare, saltare ed atterrare, rotolare, sono i nostri schemi motori di base.

Ogni individuo ha tempi diversi di apprendimento per ognuno di essi, ma in linea di massima si sviluppano tutti entro i 6 anni, o perlomeno entro la pubertà.

 

È importante inserire l’attività fisica nel piano dell’offerta formativa della scuola primaria prima di tutto.

 

Pianificare attività che favoriscano il movimento e l’amore per lo sport… Soprattutto non sottovalutare l’importanza che un’attività motoria ben pianificata possa avere nello sviluppo sia fisico che cognitivo di ogni bambino.

 

Basta poco! Qualche piccolo attrezzo e un po’ di fantasia e il gioco è fatto!!!

 

A cura di Isabella A.