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E’ giusto praticare sport da bambini? quali sono le controindicazioni?

Ci sono discipline più indicate di altre?

In questo breve articolo ti forniremo le informazioni necessarie a valutare pro e contro di una scelta che prima o poi tutti i genitori devono prendere.

Ti sei mai chiesto quale fosse il momento giusto per introdurre allo sport i tuoi figli?

E’ senza dubbio una domanda che prima o poi ogni genitore si pone, soprattutto quando i bambini cominciano a manifestare il bisogno di muoversi e sfogare la loro energia – tanta – svolgendo un’attività che possa aiutarli a crescere meglio.

UNA GIORNATA SEDENTARIA

Se ci rifletti, probabilmente i tuoi figli trascorrono molto tempo in sedentarietà, soprattutto se piccolini.

Dormono molto, raggiungono scuola o casa in auto o sul passeggino, raramente camminano. Nelle ore scolastiche svolgono compiti da seduti, e guardano la tv a casa sul divano.

Forse non ci avevi mai pensato con attenzione, ma lo sport da bambini diventa un’ingrediente davvero fondamentale per evitare l’insorgenza di precoci situazioni patologiche.

Come ogni attività, anche lo sport ha le sue regole, vediamole insieme.

ALCUNI DATI (NEGATIVI)

Okkio alla salute è un sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l’obesità nei bambini delle scuole primarie, progetto voluto dal Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie del Ministero della Salute.

Secondo i dati rilevati l’Italia figura tra le nazioni con i più elevati livelli di sovrappeso e obesità, con un triste 21 % di bambini obesi in età scolare.

Ancor più preoccupante è che circa il 40% delle madri di bambini in sovrappeso ritiene che il peso del proprio figlio sia nella norma, non ritenendo sufficientemente importante educare fin da subito i figli alla cura del proprio corpo.

Praticare sport da bambini non è evidentemente una priorità per i genitori italiani, pur essendo chiaro quanto questa cattiva abitudini sia dannosa.

PERCHÈ SI

Lo sport è uno strumento educativo tra i più potenti, e ha indiscutibili effetti positivi sulla salute psicofisica di chi lo pratica, indipendentemente dall’età.

praticato da bambini, garantisce il corretto sviluppo muscolo-scheletrico, e migliora le capacità del bambini di socializzare e confrontarsi in modo sano con gli altri.

Competizione, gioco di squadra, obiettivi, sono concetti che seppur introdotti gradualmente, concorrono in modo determinante alla formazione dell’uomo o delle donna che i vostri figli diventeranno, influenzando la loro attitudine alla disciplina e al rispetto reciproco.

A giovarne è anche il metabolismo basale, un’adeguata alimentazione insieme allo sport vi regaleranno un bel biglietto per la salute dei vostri figli

Altro aspetto non meno importante, Lo sport insegnerà ai vostri figli a giocare e divertirsi senza supporti tecnologici.

La corsa, una sfida tra amici o una palla saranno più attraenti di qualsiasi tablet o videogioco.

PERCHÈ NO

Non esistono motivi per cui evitare lo sport.

Per dare il via alle attività sportive è sempre bene ricevere il benestare dal pediatra, che conosce le condizioni fisiche dei vostri figli. in assenza di patologie o altri impedimenti di salute, lo sport può essere praticato da tutti i bambini, scegliendo correttamente la disciplina e il regime di allenamento.

Un prezioso consiglio in questo senso è quello di scegliere uno sport che bilanci l’attività motoria con il gioco e le attività di gruppo.

I bambini non possono essere considerati dei “piccoli adulti”, ma rispettati nelle loro caratteristiche fisiche molto differenti.

l’apparato cardiovascolare, le dimensioni degli organi interni, lo sviluppo osseo, la capacità polmonare  e in conseguenza la capacità aerobica, sono tutti fattori che cambiano il potenziale fisico dei piccoli. Un’attività che non tiene conto di queste prerogative rischia di fare più danni dei benefici che produce.


Per questo è meglio evitare attività troppo intense, con carichi di lavoro eccessivi o troppo frequenti.

DA CHE ETÁ

E’ bene evitare l’attività sportiva prima dei tre anni, e lasciare che il gioco abbia un ruolo primario. Attraverso il gioco infatti i bambini possono già sviluppare i primi schemi motori, la coordinazione e l’equilibrio.

dai tre ai sei anni invece è possibile coinvolgere i bambini in attività semplici, preferibilmente di gruppo evitando sport individuali.

Lo sport deve, in questa fase, essere un mezzo per sviluppare la capacità del bambino di socializzare e fare squadra. Questo lo aiuterà in sport più complessi in futuro.

Ginnastica, danza, nuoto sono sicuramente un ottimo punto di partenza perchè generici, e sviluppano in modo totale e graduale il potenziale muscolare dei piccoli atleti.

Oltre i sei anni il bambino potrà cimentarsi in sport individuali o di squadra dove la competizione diventa ingrediente predominante. Prima di quella età infatti i bambini non manifestano l’esigenza di eccellere o primeggiare, ma piuttosto il bisogno di divertirsi e vivere esperienze emozionanti.

Via dunque a calcio, tennis, scherma, arti marziali o qualsiasi altro sport per il quale i tuoi figli dimostreranno predisposizione e passione.

Ricorda che l’aspetto motivazionale è determinante affinché non si arrenda alle prime fatiche.

L’IMPORTANZA DI ESSERE COSTANTI

Accade spesso che i bambini inizino un’attività sportiva a Settembre e interrompano dopo qualche settimana perchè stanchi o insoddisfatti.

Le cause di un risultato negativo non vanno ricercate solo nella predisposizione o meno del bambino ad una disciplina, ma anche nella continuità.

Come gli adulti, i bambini hanno bisogno di sviluppare abitudini e ciò avviene solo attraverso la costanza e la ripetizione regolare dell’attività.

Allenamenti saltuari e assenze per motivi banali porteranno i tuoi figli a sottovalutare lo sport che praticano, e a perderne ben presto interesse.

Insegna loro ad essere costanti e a impegnarsi per un risultato fin da piccoli, e li formerai per essere adulti determinati e caparbi.

Puoi essere certo che queste qualità potranno spenderle produttivamente anche nello studio e nel lavoro poi.

IL POSTO GIUSTO

E’ importante la scelta della disciplina come anche del luogo in cui svolgerla.

Quanto più piccoli sono i bambini, tanto più confortanti dovranno essere gli spazi, l’istruttore e i compagni di attività. Scegli il corso più adatto tenendo conto delle loro sensazioni duranti i primi allenamenti.

Fai in modo di essere presente e immediatamente reperibile, almeno nei primi tempi, così che i tuoi bambini possano sentirsi al sicuro e in alcun modo abbandonati. Affrontare un’esperienza nuova, sapendo che mamma e papà sono pronti a intervenire, è più semplice.

In questo modo i bambini svilupperanno autonomia e sicurezza in modo sano e graduale.

Non bisogna necessariamente aspettare che i bambini possano praticare uno sport di competizione per introdurli all’attività fisica; attraverso il gioco infatti è bene che lo sport entri nelle loro vite già da piccolini così che possano costruire abitudini e schemi sociali corretti.